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Il Palio
viene disputato con sfide di abilità sportiva (la gara equestre del Roccio,
la Sfaffetta e la Portantina) tra Borgo S. Martino, che ambienta la
sua storia nel periodo compreso tra XIV e XV secolo, e Porta Santa
Croce, che invece trae spunto dal XIX e XX secolo. A confronto due
epoche (1350-1450 e 1820-1920) e due coppie simboliche di colori: il
giallo dei campi di grano e il blu delle acque di Nocera per il
quartiere Borgo San Martino; il rosso, simbolo del coraggio, e il
verde della speranza per il quartiere Porta Santa Croce.
Durante
tutta la settimana, i due Quartieri che si contendono il Palio si danno
battaglia lungo le vie della città nelle sfilate storiche, nella
riproduzione storica figurata di momenti di vita quotidiana del passato e
nella realizzazione di antiche ricette, fino agli attesi giochi sportivi
della domenica (gare equestri e podistiche).

Tutte le
sere la città si trasforma con ambientazioni e rievocazioni storiche
nelle antiche botteghe di arti e mestieri, i cortei e le sfilate in
abiti d’epoca, le mostre d’arte e di fotografia.
Alle figurazioni teatrali che rivivono lungo le vie del centro storico si
aggiunge anche la rinascita di sapori antichi e dimenticati,
oggetto di una vera e propria disfida culinaria. Sfilate, ambientazioni e
animazioni teatrali e cene d’epoca sono oggetto di valutazione della
giuria per l’assegnazione del Premio Speciale.
Il giorno più sentito da
tutti i contradaioli di ogni età è la domenica, quando si disputa 'Il
Roccio', gara
equestre a cui partecipano cinque contendenti di ciascun Quartiere, che
premia tanto la velocità dei cavalli quanto l'abilità dei cavalieri
nell'infilare con una lancia il “roccio”, un anello di circa 30 cm. di
diametro, posto a 3 metri di altezza.
Segue la
sfida più attesa e significativa del Palio, quella della "Dama infedele",
ispirata ad un fatto di sangue del 1421. In quell'anno, infatti, Orsolina,
moglie del castellano della Rocca di Nocera Ser Pietro di Rasiglia, fu
accusata di aver commesso adulterio con Nicolò Trinci, della nobile
famiglia folignate. Accecato dall’ira Ser Pietro invita i Trinci a Nocera
e li uccide nel sonno; si salva dalla strage solo Corrado Trinci che, per
vendicare la morte dei suoi familiari, metterà a ferro e fuoco tutta la
città. La gara si disputa la sera e consiste in una corsa a piedi con
quattro tratti di Staffetta podistica e tre di corse della
Portantina lungo le vie del centro cittadino. Unica nel suo genere, la
competizione della portantina è particolarmente suggestiva: quattro atleti
per ogni quartiere portano sulle spalle una portantina su cui è seduto il
cosiddetto “priore”.
Le due
gare si basano sulla velocità, sulla potenza e sulla resistenza degli
atleti, ma elementi fondamentali per la vittoria sono i possibili
tradimenti delle dame, fatalità che possono determinare la vittoria
finale del palio conteso. Infatti, il quartiere che vince ogni frazione di
gara ha il diritto di rompere una delle due brocche in mano alle due dame
presenti su ogni tratto di gara, che contengono un fazzoletto con i colori
dei due quartieri: se si rompe la brocca con il fazzoletto dai colori
dell’altro quartiere il punto verrà assegnato all’avversario…
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lunedì 4
agosto
ore 19.30
Apertura delle
Taverne dei due Quartieri
ore 21.00
Piazza
Caprera
o
Cerimonia di apertura,
condotta da Sergio Gamberale (Raisat Cinema), con la
partecipazione dell’attrice Francesca Chillemi (Miss Italia
2003) e del giornalista Piero Badaloni (direttore di Rai
International)
o
Esibizione del
gruppo di Tamburini Ente Palio e delle Chiarine
o
Inno del Palio dei
Quartieri “Aria di Festa”
o
Lettura del bando
o
Saluti Istituzionali
o
Presentazione del
Palio 2008
o
Esibizione della Corale Santa Cecilia di Nocera Umbra “Jesus
Christ Superstar”
diretta dal
Maestro Angelo Gubbini
o
Presentazione della “Mostra Astri e disastri – L’arte corregge
la natura”, a cura di Alberto D’Atanasio
ore 22.30
Piazza Caprera
e Centro storico
Apertura della
“Mostra Astri e disastri – L’arte corregge la natura”, curata da
Gianfranco Salari
Palazzo
Dominici
Apertura della
Mostra fotografica storica del Palio
Piazza V. Blasi
Presentazione
e apertura della Mostra di Cartoline e stampe storiche “Nocera
Umbra nei secoli”
martedì 5
agosto
ore 19.30
Apertura delle
Taverne dei due Quartieri
ore 21.00
Piazza Umberto
I – Piazza Medaglie d’Oro
Corteo storico Quartiere Borgo S.
Martino (1350-1450)
mercoledì 6
agosto
ore 19.30
Apertura delle
Taverne dei due Quartieri
ore 21.00
Piazza Umberto
I – Piazza Medaglie d’Oro
Corteo storico Quartiere Porta
Santa Croce (1820-1920)
giovedì 7
agosto
ore 17.00
Palazzo
Dominici
Apertura della
personale di pittura di Xavier Vantaggi (autore del Palio 2008)
ore 19.30
Apertura delle
Taverne dei due Quartieri
ore 21.00
Centro storico
o
Rievocazione storica
e Animazione teatrale itinerante del Quartiere Borgo S. Martino
(1350-1450)
o
Apertura delle Botteghe di Arti & Mestieri dei due Quartieri
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venerdì 8
agosto
ore 19.30
Apertura delle
Taverne dei due Quartieri
ore 21.00
Centro storico
o
Rievocazione storica
e Animazione teatrale itinerante del Quartiere Porta Santa Croce
(1820-1920)
o
Apertura delle Botteghe di Arti & Mestieri dei due Quartieri
sabato 9 agosto
ore 16.00
Piazza Umberto
I
Gara della
Portantina dei bambini
ore 19.30
Apertura delle
Taverne dei due Quartieri
ore
20.00-21.00
Piazza
Umberto I e Taverne dei due quartieri
Esposizione e
dimostrazione di volo di rapaci, a cura de “I Falconieri del re”
ore 21.00
Taverne dei due
quartieri
Animazioni ed
intrattenimenti dei due quartieri
ore 21.00
Centro storico
Apertura delle
Botteghe di Arti & Mestieri dei due Quartieri
ore 24.00
Piazza Caprera
Assegnazione del Premio
Speciale 2008
domenica 10
agosto
ore 12.00
Piazza Umberto
I
Benedizione e
pesa delle portantine
ore 16.00
Campo sportivo
– Campo dei Giochi
“Il Roccio”:
gara equestre
ore 19.30
Apertura delle
Taverne dei due Quartieri
ore 21.00
Via San Paolo,
Piazza Umberto I
“La Dama
Infedele”: gare della Staffetta e della Portantina
ore 24.00
Piazza Umberto
I
o
Assegnazione del Palio
dei Quartieri 2008
o
Cerimonia di
chiusura con spettacolo pirotecnico
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QUARTIERE
BORGO SAN MARTINO
Il Medioevo e l’età gloriosa della
vita comunale (1350-1450)
Presidente Giuseppe Biagioni
Il
Quartiere Borgo San Martino è situato nella parte destra della città
di Nocera Umbra.
Il
giallo e blu sono i colori ufficiali del quartiere
Borgo San Martino: il primo rappresenta l’oro dei campi di grano, il
secondo l’acqua fresca e limpida che è la risorsa storica di Nocera.
In occasione del Palio,
Borgo San Martino rievoca
gli
anni compresi tra
il 1350 e il 1450,
l’epoca più gloriosa della vita comunale e anche quella più
travagliata dal dominio della signoria dei Trinci. Ed ogni anno i
contradaioli si impegnano per riportare alla luce un avvenimento
particolare che abbia contraddistinto questa epoca, attraverso la
narrazione di avvenimenti spesso fusi tra leggenda e realtà, che la
storia ha ormai consegnato alla memoria.
Il
corteo storico, l’allestimento delle botteghe artigiane e le
rappresentazioni teatrali portano in scena le differenze sociali fra
i nobili aristocratici e il “popolo minuto”, che cerca costantemente
giustizia presso il “signore”.
Nel corso degli anni i temi del Corteo sono stati i più svariati ed
il rione ha scelto di rappresentare tali fatti attraverso i suoi
figuranti in costume. Il passaggio della “sfilata” è particolarmente
emozionante per i contradaioli poiché è la conclusione di un anno
di lavoro sulla ricerca storica, sulla realizzazione dei costumi,
sul confezionamento di tanti manufatti di grande impatto
scenografico. Nelle animazioni del centro storico, invece, si
potranno ammirare le antiche botteghe artigiane e le arti
corporative, riprese fedelmente dall’attenta lettura degli Statuti
Comunali.
Gli abiti ed i costumi medievali sono stati confezionati e cuciti
dagli abitanti del quartiere dopo un’attenta ricerca e uno studio
accurato degli affreschi dell’antica diocesi di Nocera.
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QUARTIERE
PORTA SANTA CROCE
L’era del
cambiamento e dell’industrializzazione (1850-1050)
Presidente Ugo Sorbelli
L’antico Quartiere Porta Santa Croce è situato lungo la cinta
muraria orientale della città, sulla parte sinistra.
I
colori che contraddistinguono le bandiere di Porta Santa Croce sono
il rosso, simbolo del coraggio, e il verde della
speranza.
In
occasione del Palio, Porta Santa Croce rievoca il periodo che va
dal 1820 al 1920.
E’
l’epoca delle grandi speranze risorgimentali e industriali, e la
rievocazione storica che si attiene alla storia locale arriva a
cogliere gli aspetti più significativi della vita culturale,
sociale, politica ed economica di una città che subisce e partecipa
ai vari momenti del più vasto processo della storia nazionale.
Ogni anno i numerosi contradaioli del quartiere si impegnano con
passione, alla ricerca storica dei fatti più significativi del
periodo, che saranno rappresentati attraverso il corteo storico,
l’allestimento delle vie e delle piazze del centro cittadino, le
botteghe delle arti e dei mestieri e la rappresentazione di scena di
vita quotidiana dell’800.
Va
in scena la vita della gente semplice, che non aveva orari o turni
di lavoro da rispettare, che scandiva il suo ritmo, dall’alba al
tramonto, nel martellare del fabbro, nello stridio della sega del
falegname, nei richiami del contadino che improvvisi rompevano il
silenzio della campagna.
Il
quartiere fa rivivere gli anni caratterizzati dall’arretratezza
delle classi popolari e contadine, dalla concentrazione delle
proprietà in pochi padroni, dall’analfabetismo e dall’emergenza di
istruzione e assistenza per la gran parte della popolazione locale.
Accompagnati da bandiere e tamburi, sfileranno i cittadini, il
sindaco, il medico, il farmacista, il veterinario, il maresciallo
dei carabinieri e anche i “birbissani”, quei contadini che, per
volere del Vescovo, dovevano lasciare la città al calar del sole.
I costumi e gli abiti d’epoca sono
frutto di un accurato lavoro
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